ROMA – Terna avvia il Piano di consultazione pubblica per il nuovo elettrodotto Italia-Tunisia che durerà otto settimane, nel corso delle quali i cittadini potranno confrontarsi con i tecnici di Terna ed esprimere la propria opinione e la preferenza rispetto alle due ipotesi di tracciato previste. Gli esiti della consultazione saranno inoltrati con la presentazione del progetto per l’avvio del procedimento di autorizzazione dell’opera.

L’attuale situazione sanitaria ha reso necessario individuare nuove modalità per il confronto e il dialogo con le comunità locali. Oltre ai canali di comunicazione tradizionale, Terna ha infatti organizzato degli incontri on-line che consentiranno di raggiungere un maggior numero di persone, permettendo a chiunque fosse interessato di conoscere il futuro intervento ed esprimere le proprie opinioni in tutta sicurezza.

Tre gli appuntamenti virtuali: il 30 settembre, l’1 e il 2 ottobre tutti alle ore 16 dedicati rispettivamente ai Comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna, le tre cittadine trapanesi interessate dai possibili tracciati del cavo. I progettisti e i tecnici Terna saranno a disposizione degli utenti che si collegheranno per raccontare le due diverse ipotesi di tracciato, chiarire i dubbi in merito all’elettrodotto e ascoltare i suggerimenti di chi vive nell’area. Tutte le indicazioni per partecipare ai web meeting e la documentazione disponibili sul sito terna.it/it/progetti-territorio/progetti-interesse-comune/interconnessione-italia-tunisia.

Il nuovo collegamento elettrico tra Italia e Tunisia metterà in comunicazione la stazione elettrica di Partanna con una stazione corrispondente nella penisola di Capo Bon in Tunisia. L’elettrodotto avrà una potenza di 600 MW in corrente continua e sarà collegato alla Rete elettrica attraverso una stazione di conversione da corrente continua ad alternata. Questa sarà realizzata a fianco della stazione elettrica esistente a Partanna, con architetture e colori in sintonia col paesaggio e opportunamente mascherata da vegetazione arborea. Si arriverà alla costa con un cavo interrato che percorrerà strade esistenti lasciando inalterati ambiente e paesaggio, incluse le zone costiere di approdo.